LIFE changanyisha

Discografia

2012

LIFE ChanganyishaProgetto speciale per Amref, racconta del viaggio che l'artista italoafricana ha condotto in Kenya seguendo la rotta verso i villaggi ed i luoghi remoti che la maggiore organizzazione sanitaria in Africa sostiene aiutando migliaia di persone. L'artista incontra quei protagonisti, dalla savana alla periferia urbana di Nairobi, si fa raccontare le loro storie, penetra e condivide la loro umanità, le loro esperienze, i loro sogni, il loro cibo, la loro lotta per la sopravvivenza. All'insegna di questo mescolamento prendono forma i testi e canzoni, perché abbandonarsi al viaggio, conoscere, significa anche felicemente accettare l'idea che, appena vissuta in questo modo, "la vita ci mescola", Life changanyisha, appunto, da qui il titolo dell'Album.

Il materiale emerso, comprese le numerose registrazioni sul campo autentiche a cui si intrecciano le tracce del disco, è concepito nel territorio comune dell'incontro di lingue e linguaggi, dello scambio delle esperienze, dell'elaborazione viva e vivace della musica che proprio così si trasforma, senza nennun assillo per la tradizione. Infatti, quando ti trovi a cantare con un ragazzo di sedici anni di grande talento, fatto di colla, nel mezzo di uno slum a Nairobi per esempio, non ti aspetti che conosca un primitivo strumento musicale della tradizione, ampiamente massacrata già cent' anni fa dai colonizzatori inglesi.?I suoi riferimenti sono piuttosto i rapper americani e quelli africani che imperversano in quel continente. Tuttavia, soffia un vento caldo di East Africa nell'album, anche se in nessun modo è ospitata nel disco la restituzione di una cristallizzazione "roots", da guida turistica, delle tradizioni popolari. Immaginate: dopo chilometri e chilometri di terra rossa, ci si ritrova nell'abbraccio sonoro di un villaggio intero che si muove ritmicamente nel rituale dell'incontro.

E Saba, così accolta, partecipa offrendo anch'essa il suo canto, come uno scambio immediato di doni. La musica e l'espressione canora, diventano dunque ponti immediati di comunicazione e fecondano così nuovi ricchi territori dove ci si racconta senza necessità alcuna di difendere la propria identità culturale dall'esperienza fertile di un cambiamento. Inglese, kiswahili e Somalo sono le lingue che raccontano in 11 tracce inedite questo viaggio geografico, umano ed artistico: le prime due intese come idiomi universali, il somalo invece come il filo conduttore del legame di nascita di Saba con quella parte del mondo, l'Africa Orientale.

Dalle registrazioni sul campo nell'aperta savana dei cori masai ai confini con la Tanzania, al lavoro musicale con i ragazzi degli slum di Nairobi, tra zaffate di colla sintetica e occhi indimenticabili, nel tempo rubato al loro lavoro di raccolta di materiale di riciclo nelle discariche della città, il canto dei villaggi, delle mamme, dei figli, degli agricoltori come dei guerrieri e degli adolescenti alla periferia della metropoli, sono l'anima di un popolo che sublima in musica l'esperienza viva della storia presente e passata. Il canto come esorcismo del terrore, come slancio di speranza, strumento principe dell'oralità. I temi delle canzoni raccontano infatti soprattutto questo. Fabio Barovero ha prodotto l'Album, arruolando fra i diversi musicisti Thomas Gobena, dei Gogol Bordello, Luca "Vicio" Vicini, dei Subsonica, Federico Sanesi, uno dei massimi suonatori di tabla, il Maestro Rajab Suleyman fondamentale depositario dell'arte del qanoun di Zanzibar, i Kayamba Africa, il più famoso gruppo vocale dell'East Africa e le Bismillahi Gargar, collettivo femminile di voci somale ai confini roventi con la Somalia.